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Per riflettere e discutere
     
  1  .   Aristotele  e Platone. L'Uno e il molteplice.  Platone  ha
  compiuto   un  grande  sforzo  teorico  per  conciliare   l'unit
  dell'Essere  con  la  realt  del  molteplice.  Anche  Aristotele
  insiste sul carattere reale della molteplicit dell'universo: pur
  partendo  da una esigenza comune, per, le strade dei due  grandi
  filosofi si dividono. Quali sono le differenze riscontrabili  nei
  due diversi percorsi?

  2  .   Aristotele  e  Platone.  La  filosofia.  Per  entrambi  la
  filosofia  conoscenza del Tutto. Per Platone la filosofia    il
  livello pi alto della conoscenza (vedi il mito della caverna e i
  quattro  gradi del conoscere); qual  la funzione della filosofia
  prima  (o  metafisica)  per Aristotele?  Che  rapporto  c',  nel
  pensiero dei due, tra conoscenza sensibile e filosofia?

  3  .   La logica. L'analisi della proposizione e del ragionamento
  (Aristotele  chiama analitica ci che poi ha  preso  il  nome  di
  logica)  svolge un ruolo essenziale nella filosofia aristotelica,
  tanto    vero che Andronico di Rodi ha posto i libri  di  logica
  all'inizio  del  Corpus aristotelicum: qual    la  sua  funzione
  rispetto alla conoscenza della realt? L'attenzione di Aristotele
  per  gli strumenti a disposizione del filosofo (le funzioni della
  mente  e  l'articolazione del pensiero) altera  in  qualche  modo
  l'immagine del filosofo stesso, diffusa in Grecia fino a Platone?
  Alla  luce  della  riflessione  logica  di  Aristotele  come  pu
  risolversi  il  problema  del  carattere  contraddittorio   della
  scrittura denunciato da Platone con il mito di Theuth?

  4  .   Deduzione  e  induzione. Analizza il  procedimento  di  un
  ragionamento  deduttivo (il sillogismo) e di uno induttivo:  qual
  ,  secondo  Aristotele,  il rispettivo grado  di  validit?  Per
  Aristotele   possibile e/o necessario saldare i due procedimenti
  all'interno dell'unico processo della conoscenza?

  5  .   Non  pu esistere scienza senza la sensazione.  La  grande
  attenzione di Aristotele per l'universo sensibile, per la  natura
  (phy'sis),  lo  spinge  a  prendere le distanze  dalla  filosofia
  fisica  che  lo ha preceduto: quali sono le critiche  e  quali  i
  meriti che egli riconosce agli antichi fisici?

  6  .   La  centralit  del movimento. Tutta la riflessione  sulla
  molteplicit,  a partire da Eraclito, mette in evidenza  come  il
  molteplice   sia  caratterizzato  dal  movimento  rispetto   alla
  staticit  dell'Uno,  ma  anche in  questo  ambito  l'analisi  di
  Aristotele assume caratteri di forte originalit: quali sono  gli
  aspetti essenziali della teoria aristotelica sul moto?

  7  .   Dal  moto ai primi princpi. Proprio partendo dall'analisi
  del  movimento  Aristotele pone e risolve il problema  dei  primi
  princpi:  analizza questo passaggio, prendendo in considerazione
  i concetti di causa, materia, forma, potenza e atto.

  8  .   La  sostanza.  In che senso si pu dire  che  la  sostanza
  rappresenta  nel sistema di Aristotele una saldatura tra  logica,
  fisica e metafisica?

  9  .   Il  Sommo  Bene.  Quando  Aristotele  definisce  il  primo
  principio,  il  movente immobile, come Sommo Bene,  per  spiegare
  come  esso  possa  trasmettere il movimento all'intero  universo,
  mostra  di avere un "debito" con Platone e la sua Idea  di  Bene:
  individua  le analogie e le differenze tra il movente immobile  e
  l'Idea di Bene.

10  .    Dio e il mondo. "Dio  necessario alla fisica, ma il mondo
  della  fisica  non   necessario a Dio". In che  modo  Aristotele
  risolve questo problema?

11  .    L'etica. Nel campo dell'etica Aristotele opera una rottura
  profonda con la tradizione socratica e platonica: quali sono  gli
  elementi  pi  rilevanti  nelle  due  impostazioni?  Il  concetto
  aristotelico

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di virt si differenzia, oltre che dal modello socratico-platonico,
  anche  da  quello dell'antica sapienza: in che cosa  consiste  la
  differenza?

12  .    La  politica. Come per Platone, anche per  Aristotele  "la
  filosofia    per  pochi": qual  il compito dei  sapienti  nella
  societ?  Perch Aristotele insiste sul carattere naturale  della
  famiglia  e  dello  stato? Quali sono le  conseguenze  di  questa
  convinzione?

13 .   Libert e schiavit. Che cosa intende Aristotele quando dice
  che  la schiavit  una condizione naturale? In che misura la sua
  affermazione va al di l della pura constatazione di uno stato di
  fatto,  cio  dell'osservazione che la  societ  in  cui  vive  
  fondata sulla schiavit?

14  .    La storia e la filosofia. Nella Poetica Aristotele afferma
  che  la  storia  molto lontana dalla filosofia. Nel mondo antico
  la storia  considerata semplice narrazione di fatti accaduti: in
  che  cosa   cambiata la nostra concezione della storia?  Perch,
  agli occhi di Aristotele, la storia  pi lontana dalla filosofia
  di quanto lo sia uno studio sulla generazione degli animali?

15  .    L'arte e la creativit. Aristotele riconosce una  funzione
  positiva, catartica, all'arte in quanto imitazione della  realt.
  Oggi  siamo  abituati a considerare l'attivit dell'artista  come
  creativa, che produce, cio, una sua propria realt: ti pare  che
  questo  aspetto  sia presente nel pensiero di  Aristotele  o  che
  comunque potrebbe trovarvi spazio?

